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Smart Working e Cloud Computing : I plus per rinnovare l’azienda.

Smart Working e Cloud Computing, vediamo in dettaglio quali sono i plus per rinnovare la propria azienda.

Sono giorni difficili per tutti, giorni in cui l’emergenza “Coronavirus” ha imposto alle aziende di tutto il mondo a ripensare a quei modelli organizzativi di lavoro che possono sopperire alla mancanza fisica dagli uffici. In poche, pochissime ore, molti CEO sono stati costretti ad introdurre in azienda lo smart-working o se volete lavoro agile.

L’Osservatorio del Politecnico di Milano definisce lo smart working “una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

L’introduzione dello smart-working ma anche quello del cloud computing richiede un modello organizzativo che interviene ed interagisce fra azienda ed individuo. Spesso ritroviamo nel DNA delle micro, piccole e medie imprese italiane la ritrosia ad introdurre tecnologie digitali, di fatto molte aziende e tanti professionisti sono ancor oggi impreparati alla trasformazione digitale, se poi ci mettiamo che siamo un popolo conservatore, il dado è tratto.

Ma non tutto è perduto !

L’introduzione repentina dello smart-working può avere conseguenze positive per tutto il nostro contesto produttivo, obbligando le nostre imprese a fare in brevissimo tempo cio che non sono riuscite a fare fino ad oggi. Ovviamente ci sono dei rischi non indifferenti.

Non si può improvvisare.

Lo smart-working ove fosse improvvisato può rappresentare una minaccia per la privacy e per la sicurezza dei nostri dati, personali o aziendali.

Ma come è possibile gestire il lavoro smart? Sicuramente con i servizi di cloud computing.

E’ necessario dunque mettere un lavoratore, un dipendente, un manager, in condizione di operare efficientemente dalla propria abitazione, in piena sicurezza. Cosa voglio dire ? E’ indispensabile che le aziende abbiano strutturato un sistema informatico in Cloud sicuro, affidabile, veloce.

Sappiamo tutti che oggi il personale che si collega da casa utilizza nella maggior parte dei casi connessioni non protette, e quindi è potenzialmente oggetto di attacchi di hacker che potrebbero violare segreti aziendali ed entrare in possesso di dati sensibili. Ugualmente la maggior parte del personale ignora le minime procedure di protezione dei dati.

Viviamo una fase di trasformazione profonda delle imprese e delle loro esigenze di business. andiamo sempre più verso modelli di Smart Working che prevedono flessibilità maggiori, sia negli orari di lavoro che nella scelta degli spazi. La chiave del successo in questo scenario sono la sicurezza nelle comunicazioni sempre più aperte ed accessibili da più luoghi e da più dispositivi e l’affidabilità di un servizio ( software as service ) che oggi diventa più che mai il punto strategico per la riuscita del business.

 Un modello organizzativo che interviene quindi nel rapporto tra individuo e azienda, che propone autonomia nelle modalità di lavoro a fronte del raggiungimento dei risultati e presuppone il ripensamento “intelligente” delle modalità con cui si svolgono le attività lavorative.

E i manager come possono aiutare la propria squadra?

Certamente il ruolo dei manager è fondamentale in questa nuova concezione ed organizzazione lavorativa. Lo smart working richiede, a mio avviso, alcune accortezze fondamentali per lo sviluppo del lavoro in armonia e per ottenere risultati che possano mantenere l’azienda su livelli competitivi.

  • Formazione individuale delle risorse.  I programmi di formazione individuale o di gruppo schedulati per il 2020 che verranno interrotti per ragioni di sicurezza, dovranno essere garantiti attraverso una costante formazione e-learning.
  • Meeting strutturati. Una buona norma sarebbe quella di stabilire settimanalmente meeting brevi e costanti con i propri dipendenti a distanza, cosi da mantenere un supporto manageriale costante soprattutto in un contesto fortemente incerto come quello che stiamo vivendo.
  • Offrire supporto emotivo. È di fondamentale importanza che i manager riconoscano lo stress, ascoltino le preoccupazioni dei dipendenti ed entrino in empatia con loro. Una ricerca sull’intelligenza emotiva stabilisce che i dipendenti si rivolgono ai propri manager per avere indicazioni su come reagire a cambiamenti improvvisi o a situazioni di crisi. Se un manager piuttosto comunica stress e impotenza, questo avrà quello che Daniel Goleman chiama un effetto “trickle-down” sui dipendenti.

In ottica futura possiamo affermare che lo smart working o lavoro agile è qui per restare. Gli uffici non moriranno ma ovviamente saranno sempre meno utilizzati sopratutto per quelle aziende che riusciranno a strutturarsi in modo globale, d’altronde un risparmio di costi ed infrastrutture è già in atto.

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