un uomo vale quanto la sua parola

Un uomo vale quanto la sua parola. La questione morale della politica.

Un uomo vale quanto la sua parola”.

A volte è proprio necessario prendere in prestito la frase di un celebre film per racchiudere un concetto cosi importante in pochissime parole, ed ho la netta percezione che al tempo odierno la nostra politica funzioni esattamente all’opposto, cosi come quando ci si specchia, ” au contraire .”

E nemmeno mi riferisco a questo o a quello schieramento, faccio appositamente di tutta l’erba un fascio. Oggi sembra che la parola data valga meno di niente, sia che si tratti di uno slogan politico,  di una promessa, di un mandato e ancor peggio di un programma di governo.

Le parole che un uomo proferisce, di per sè, devono essere veritiere ma ancora di più devono esserle quelle di un politico per coerenza ma sopratutto per rispetto di coloro che lo hanno votato, dandogli rappresentanza.

E invece, spesso accade che l’arrivismo o il proprio tornaconto personale, sia esso frutto di un egoismo egocentrico, sia esso economico, portano taluni nostri politici a calpestare se stessi ed i propri ideali tanto sbandierati, perfino  Nietzsche apprezzava la volontà di potenza che sa abbrancare, ma sapeva che, per essere veramente notevole, ogni io deve rendersi conto di essere un’entità trascurabile. Anche la felicità ha bisogno di un certo oblio di se stessi e di dire, con Nietzsche,  “che cosa importa di me.”

Un uomo vale quanto la sua parola, trovo questa espressione tanto armonica, quanto il personaggio che lo stesso film, ” Storia di una ladra di libri “, ci propone. Forse penserete che sono deluso dalla politica, no non dalla politica ma dai suoi rappresentati attuali, certo come diceva Giuseppe Prezzolini  ” Un conservatore è sempre al fondo un pessimista “ ma forse non lo sono fino in fondo.

puntare il dito

 

Cosa si diceva negli anni ’80 ?

Norberto Bobbio in un suo articolo del 1986 scriveva cosi : I discorsi sempre più frequenti che si fanno da qualche anno nel nostro paese sulla questione morale ripropongono il vecchio tema del rapporto fra morale e politica. Vecchio tema e sempre nuovo, perché non vi è questione morale in qualsiasi campo venga proposta che abbia mai trovato una soluzione definitiva….il problema dei rapporti fra etica e politica è più grave in quanto l’esperienza storica ha mostrato, almeno sin dal contrasto che contrappose Antigone a Creonte, e il senso comune sembra pacificamente aver accettato, che l’uomo politico possa comportarsi in modo difforme dalla morale comune, che ciò che è illecito in morale possa essere considerato e apprezzato come lecito in politica, insomma che la politica ubbidisca a un codice di regole, o sistema normativo, differente da, e in parte incompatibile con, il codice, o il sistema normativo, della condotta morale. 

Persino Berlinguer in una sua intervista a Eugenio Scalfari osava dire : «I partiti non fanno più politica», «I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia….I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.

Insomma già trentacinque anni fa si dibatteva sulla questione morale della politica, come dire che nulla è cambiato, ma in realtà tutto è cambiato, gli attori sono cambiati ma il film è sempre lo stesso. ” Un uomo vale quanto la sua parola” per la buona pace di tutti.

 

2 Comments
  • Francesco Morgia
    Posted at 23:04h, 25 Agosto Rispondi

    Saggia verità

  • Pingback:Referendum costituzionale del 2020 sul taglio dei parlamentari : Perchè voterò no.
    Posted at 15:22h, 06 Settembre Rispondi

    […] Una classe politica degna di tal nome, proporrebbe una legge per la riduzione dello stipendio dei parlamentari adeguandolo ai colleghi europei.  Una classe politica di tal nome farebbe meno propaganda, meno slogan, e avrebbe molto più rispetto per i cittadini di questo paese decisamente allo sbando. A tal proposito ti invito a leggere il mio articolo : ” un uomo vale quanto la sua parola.“ […]

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